30 maggio 2013

The Great sometimes is not enough




Sono andata a vedere il grande Gatsby.
Per farmi un'idea mia.
Il romanzo non l'ho letto, ma adesso è in cima alla lista delle cose da fare.
Per quello che è arrivato a me, l'idea è che siamo circondati da gente vuota e egoista. 
E che anche le persone che crediamo di conoscere e che arriviamo ad amare possono rivelarsi nella loro meschinità e grettezza quando meno ce l'aspettiamo.
Credevo di essere forte ma alla fine ho pianto. E mi sono in un certo senso liberata.
Povero Gatsby ti capisco. C'è gente per cui nulla sarà mai abbastanza. Non importa quanto ami, non importa  cosa fai per loro, quanto ti dai...nulla è abbastanza. Calpestano e fuggono. Ignorano e lasciano i cocci a chi resta.
Btw mi sa che a Di Caprio l'oscar non lo danno manco stavolta. Peccato perché in questo film è eccezionale.


"...E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. 
Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. 
Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. 
Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. 
C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia... e una bella mattina... 
Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato."

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