16 maggio 2013

Déjà vu


Quando di un antico passato non sussiste 
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la 
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più 
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, 
l’odore e il sapore restano ancora a lungo, come 
anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla 
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi, 
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l’immenso 
edificio del ricordo. 
Marcel Proust 




Parafrasando in maniera brutale : quanto è molesta la memoria olfattiva?

Quanto ti punge il cervello quella sensazione di un profumo già vissuto, di un odore che ti urla, con una faccia ben precisa, che non importa quante foto tu abbia strappato, che non importa quanti messaggi tu abbia cancellato dal tuo telefonino, il ricordo, quel ricordo, è vivo e vero ed aspettava solo che tu sbattessi contro quella scia profumata per travolgerti.

Non è detto che ti riporti alla mente solo pensieri negativi, mi capita mille volte di avere la sensazione di essere in un altro posto in un’altra età, e a volte riconosco un odore ma non riesco a collegarlo ad un momento preciso, mi viene alla mente uno stato d’animo più che un ricordo.

L’associare un odore ad uno stato d’animo perché quando eri circondato da quel profumo stavi vivendo un momento particolare, e quel profumo ti risveglia un’emozione che ti sembra fuori luogo ma che era nascosta in te.

L’odore del fructise per capelli ricci mi fa ridere.
One di Calvin Klein mi ricorda mia cugina Micol.
L’odore di gelsomino mi riporta all’infanzia in campagna.
L’odore degli shortbreads mi teletrasporta a Nottingham 2004.

Sono mille, e a volte non riesci ad attribuirgli un percorso…sai solo che è un terribile-fantastico dèjà vu.

Capita anche a voi?
Ogni tanto vi si apre un cassetto disordinato a causa di un profumo?

M.

1 commento:

  1. Maremma, è una cosa pazzesca! Quando stai facendo tutt'altro e improvvisamente ti ritrovi a vagare nei ricordi di quell'estate davanti alla gelateria, o di quella volte che..., oppure di quella persona, di cui ti eri "dimenticata" fino a quel momento, e sorridendo e ridendo da sola come una matta ti interroghi sul perché della cosa, e proprio in quel momento ti passa affianco qualcuno o qualcosa e capisci tutto. E allora con un sorriso un po' nostalgico torni al tuo daffare! D'altronde il nostro cervello ha molti dei ricordi che abbiamo "accumulato", ma essendo assopiti si attivano solo con un imput specifico, odori, colori, immagini, etc.
    E per concludere, rimembra: "I ricordi sono la cosa più bella che ci resta del passato, ma anche la più triste" cit.
    Kiss Kiss baby!

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