Le notizie che non ti aspetti, quelle che ti cambiano la
giornata e nemmeno hai capito dove sei.
Quelle sferzate cattive, gelide che non ti permettono di
pensare lucidamente a dell’altro.
Ieri mi hanno detto una cosa delicata e terribile, terribile
per me che da sempre rifuggo da certe dinamiche e che preferisco non sapere e
non dover pensare.
Basta pensare intensamente ad una persona per fargli
arrivare la nostra vicinanza nel momento del bisogno? Basta disconnettersi da tutto perché il
cervello è annebbiato per dimostrare amore e affetto?
Io spero che i chilometri che ci dividono in questo istante
non siano abbastanza da bloccare i miei pensieri e la mia speranza.
E tutte le altre fresche, quelle di matrimoni in segreto, quelle
della settimana del mio compleanno, quelle dei bilanci inevitabili allo
scoccare dell’ora fatidica mi sembrano puttanate.
Ti voglio bene amico mio.
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